A cura di
Barbara Cesaretti
Poesie
inedite
Di Vincenzo Riccio
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
PER LA BEFANA
Oltre alle poesie riportate nell'indice si
può scorrere in basso l'elenco completo
|
|
|
|
|
Autore |
Autore sconosciuto |
|
Titolo |
Poesia sulla
Befana |
| Adatto |
Scuola primaria e scuola
primaria 1 e 2° |
|
|
|
|
|
|
Autore |
Guido Gozzano |
|
Titolo |
La Befana |
| |
Scuola primaria |
|
|
Autore |
Autore sconosciuto |
|
Titolo |
E'
tornata la Befana |
| Adatto |
Scuola primaria e scuola
primaria 1 e 2° |
|
|
|
Autore |
Giovanni Pascoli |
|
Titolo |
La Befana |
| Adatto |
Scuola primaria, secondo ciclo |
|
|
|
|
Autore |
Lucio Pisani |
|
Titolo |
La
Befana |
| Adatto |
Scuola primaria, secondo ciclo |
|
|
|
|
|
|
|
|
Autore |
|
|
Titolo |
|
| Adatto |
Scuola primaria |
|
|
Autore |
Autore sconosciuto |
|
Titolo |
|
| Adatto |
Scuola Infanzia e primo
ciclo Elementari |
|
|
|
Filastrocca del
6 Gennaio di Vincenzo Riccio
La luna del 6 notte
porta doni assai speciali,
a due tipi bambini:
quelli nati dalla mamma
e al bambin della capanna.
La Befana ai più piccini:
porta
calze di regali,
di dolcetti sopraffini.
I re magi da lontano,
trasportati da cammello,
portan doni a un sol Bambino già chiamato Bambinello.
Questa notte mette un ponte
che riunisce cielo e terra, costruito dai bambini
coi mattoni dell'amore
per l'amore di una stella. |
|
1)
La Befana
(Filastrocca popolare inviata dall'insegnante Giusy)
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il cappuccio alla romana
viva viva la Befana
|
|
2)FILASTROCCA ALLA BEFANA
Di V.Riccio
L A
BEFANA VIENE VIENE
CON LE TASCHE TUTTE PIENE
DI GIOCATOLI E TORRONI
PER I BIMBI TUTTI BUONI.
MA,
ANCHE AI BIMBI BIRICHINI
LEI GLI DONA TANTI… TINI.
PARDON, CIOCCOLATINI.
NON E’ VERO CHE MISURA
LA BONTA’ D’OGNI CREATURA.
MA QUAL E' LA SUA MAGIA?
E’ QUELLA DI NON DISTINGUERE I COLORI;
PER LEI NEL MONDO SONO TUTTI BUONI. |
3)
Viene Viene la Befana di Gianni Rodari
Viene viene la Befana
Da una terra assai lontana,
così lontana che non c’è…
la Befana, sai chi è?
La Befana viene viene,
se stai zitto la senti bene:
se stai zitto ti addormenti,
la Befana più non senti.
La Befana, poveretta,
si confonde per la fretta:
invece del treno che avevo ordinato
un po’ di carbone mi ha lasciato.
|
|
4)
Filastrocca della befana
Zitti, zitti presto a letto
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dormono i bambini,
se la calza è già appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende è sola sola,
svelti, svelti sotto le lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi!
Se non fate i buoni niente
dolci nè balocchi, solo
cenere e carbone. |
|
5) La Befana
di
Giovanni Pascoli
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.
|
|
6) E’ tornata
la befana
autore sconosciuto
E' tornata la befana
a cavallo di una scopa:
vola senza far rumore
nella notte nera nera
Sulle spalle ha tanti sacchi
e li posa sui camini
tira fuori sorridente
i regali per i bambini
Bambole e trenini
giostre e orsacchiotti,
dischi e grembiulini,
dolci e biscottini,
ma più bello ancora
essa sa donare
una grande gioia
che non si può scordare.
|
|
7)
La Befana di
Guido Gozzano
Discesi dal lettino
son là presso il camino,
grandi occhi estasiati,
i bimbi affaccendati
a metter la scarpetta
che invita la Vecchietta
a portar chicche e doni
per tutti i bimbi buoni.
Ognun, chiudendo gli occhi,
sogna dolci e balocchi;
e Dori, il più piccino,
accosta il suo visino
alla grande vetrata,
per veder la sfilata
dei Magi, su nel cielo,
nella notte di gelo.
Quelli passano intanto
nel lor gemmato manto,
e li guida una stella
nel cielo, la più bella.
Che visione incantata
nella notte stellata!
E la vedono i bimbi,
come vedono i nimbi
degli angeli festanti
ne' lor candidi ammanti.
Bambini! Gioia e vita
son la vision sentita
nel loro piccolo cuore
ignaro del dolore.
|
|
8)
Canto sardo dell'Epifania
A zent'anni li padroni
si zi daghedi cantà
un pattu vogliu fà
non ni vogliu iscì in gherra
noi andremmu terra terra
che li cristian vibi
tanti inoghi e tanti inchibi
fiaba non li vurremmu
tutti li dinà chi femmu
li punimmu a cocci e sori
cariga di don saori
dedizinni in cantiadi
un piattu a li leccai
a lìchi pononi fattu
e a noi un buon piattu
di chissa cariga buona
a zent'anni la padrona. |
|
9)
Lettera alla Befana di
Gianni Rodari
Mi hanno detto, cara
Befana,
che tu riempi la calza di lana,
che tutti i bimbi, se stanno buoni,
da te ricevono ricchi doni.
Io buono sempre sono stato
ma un dono mai me lo hai portato.
Anche quest'anno nel calendario
tu passi proprio in perfetto orario,
ma ho paura, poveretto,
che tu viaggi in treno diretto;
un treno che salta tante stazioni
dove ci sono bimbi buoni.
Io questa lettera ti ho mandato
per farti prendere l'accellerato!
Oh cara Befana, prendi un trenino
che fermi a casa di ogni bambino,
che fermi alle case dei poveretti
con tanti doni e tanti confetti. |
|
10)
Chi sarà questa Befana? Autore sconosciuto
La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
ratta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia.
E si cala pei camini
nè si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in scompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.
I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: "Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?". |
11)
La Befana di Lucio
Pisani
Stasera
il bambino non vuole dormire
gli han detto domani
verrà la Befana
coperta di tempo
pesante di doni
verrà a premiare
fra tutti i più buoni.
Stasera il bambino non vuole dormire
inizia un'attesa
comincia a soffrire.
|
|
12)
Filastrocca della Befana
autore sconosciuto
E'
arrivata la Befana
coi balocchi pei bambini;
rimboccata ha la sottana
ed è scesa nei camini.
Ha trovato scarponcini
e calzini trasparenti,
li ha riempiti con dolcini
per far bimbi assai contenti.
Ogni cosa ha poi lasciato
con sveltezza e cuor contento:
nessun bimbo s'è svegliato
proprio allora in quel momento.
Risalita nei camini
è scappata in grande fretta.
La sognavano i bambini,
quella povera vecchietta!
|
|
13)
Filastrocca, autore sconosciuto
Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto giù a dormire:
la Befana è per venire
col suo sacco pien di doni.
La Befana è una vecchina
che discende dalla luna
sulla scopa di saggina
non appena il cielo imbruna.
E si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette
messe in fila sul camino
e, ridendo, mette e mette...
Fuori soffia tramontana
e vien giù la neve bianca,
ma pei bimbi la Befana
non ha freddo e non si stanca |
14) Poesia sulla Befana
dal sito http://www.poesie.reportonline.it/poesie-della-befana/poesia-sulla-befana.html
Quando è l'ora la Befana
alla scopa salta in groppa
l'alza su la tramontana
fra le nuvole galoppa.
Ogni bimbo nel suo letto
fa l'esame di coscienza
maledice il capricetto
benedice l'ubbidienza.
La mattina al primo raggio
si precipita al camino
un bel dono al bimbo saggio
al cattivo un carboncino.
|
15)
Filastrocca sulla Befana autore sconosciuto
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte...
Vien dal cielo con la scopa
e sui tetti pian si posa,
e poi scende lesta lesta
dai camini con la cesta.
La befana é una vecchietta
un po' brutta poveretta,
ma ai bambini poco importa
se la cesta é colma colma
tutta piena di regali, dolci, treni,
bamboline per riempire le calzine.
La befana con la cesta
cerca, cerca la calzetta
e soltanto ai bimbi buoni
lei ci mette tanti doni
ma a chi é stato un po' birbone,
lei la colma con carbone.
La befana é già sul tetto
presto bimbi tutti a letto!
Lasciam sola la vecchietta
a riempire la calzetta,
che doman di buon mattino
scopriremo il regalino! |
|
16)
Zitti, zitti, presto a letto autore
sconosciuto
Zitti, zitti, presto
a letto
la Befana è qui sul tetto,
sta guardando dal camino
se già dorme ogni bambino,
se la calza è ben appesa,
se la luce è ancora accesa!
Quando scende, sola, sola,
svelti sotto alle lenzuola!
Li chiudete o no quegli occhi?
Se non siete stati buoni
niente dolci, nè balocchi,
solo cenere e carbone! |
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|