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PER LA FESTA DELLA MAMMA
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A cura di
Barbara Cesaretti

 Poesie inedite
Di Vincenzo Riccio

 

 

Festa della Mamma. Una festa antica.
Nasce ufficialmente negli USA nel 1914. 

Un fiaba sulla mamma:
"Il Paese degli Scambi."






Oltre alle poesie riportate nell'indice si può scorrere in basso l'elenco completo.
Se hai da proporre una nuova poesia o filastrocca da inserire nella raccolta inviala.

Autore Vincenzo Riccio (inedita)
Titolo  ALLE NOSTRE MAMME
Adatto  scuola infanzia ed elementare
Autore  Vincenzo Riccio (Inedita)
Titolo UNA PAROLA SPECIALE, MAMMA
Adatto   scuola infanzia ed elementare
Autore Vincenzo Riccio (Inedita)
Titolo  UNA MAMMA SU MISURA
Adatto  classe primavera e scuola infanzia
Autore Vincenzo Riccio (inedita)
Titolo GRAZIE MAMMA
Adatto scuola infanzia ed elementare
Autore Vincenzo Riccio (Inedita)
Titolo LA PAROLA PIU' BELLA DELLA TERRA
Adatto scuola infanzia ed elementare
Autore  
Titolo  
Adatto  
Autore Vincenzo Riccio (Inedita)
Titolo LA FINESTRA DEL MONDO
Adatto  Scuola Primaria
Autore   (di G.Rodari)
Titolo  Per la mamma
Adatto  
Autore  (da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Titolo  Auguri mamma
Adatto   scuola infanzia
Autore (da “Progetto guida,Flipper”ed Raffaello) di Antonella Staltari
Titolo Filastrocca della Mamma
Adatto scuola infanzia
Autore (da “Le Stagioni” ed. Leonardo
Titolo W la mamma
Adatto scuola infanzia e I elementare
Autore  (da “Giocare per crescere”, CETEM) 
Titolo  Festa per la mamma
Adatto  
Autore (da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Titolo L’isola sicura
Adatto scuola infanzia e I elementare
Autore (Scuola materna “Is Arenas”, Quartu S.Elena 1988-1999)
Titolo Alla mamma
Adatto scuola infanzia
Autore  (Lina Schwarz)
Titolo Il mio bene 
Adatto scuola infanzia e I e II elementar
Autore  (Lina Schwarz)
Titolo   Ti voglio tanto bene
Adatto  scuola infanzia e I elementare
Autore  
Titolo  
Adatto  
Autore  
Titolo  
Adatto  

ALLE NOSTRE MAMME
Di Vincenzo Riccio (inedita)

Un battito,
prima:
era il tuo cuore.

Un seno caldo,
poi,
era il tuo amore.

Poi: un gioco tenue, dolce, caro,
tra le tue mani e le mie dita.

E per sempre il tuo profumo di mamma
sarà nella mia vita.

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GRAZIE MAMMA    di Vincenzo Riccio (inedita)

 

Grazie mamma di avermi dato il mondo,

con tutti i suoi colori, le nuvole, i palazzi;

d'avermi fatto dono di chilometri di abbracci.
Grazie delle pappe, degli yogurt, del latte.

Grazie dei milioni di baci
che hai stampato su tutta la mia pelle:
guarda, ne ho sulla testa, tra i capelli;
un altro sul pancino:
me lo davi quando mi cambiavi il pannolino.

 

Grazie  per la gioia che mi dai quando mi sfiori,

degli odori  e del profumo dei fiori;

grazie per i tuffi che facciamo nel lettone,

per gli sguardi d'amore.

 

Grazie anche quando mi dici un po' arrabbiata:

" Basta, ferma/o, sii un po' educata (o)".

Oggi che è la tua festa,

questo ringraziamento non basta

a dirti tutto quello che ho  nel cuore,

a raccontarti tutto il  mio amore.

 

Ci vorrebbe uno scrittore, un grande esperto di parole:

ma visto che io sono ancora bambino,

ti voglio dire grazie con questo mio piccolo,

ma grande come il mare,

immenso sbaciucchino:SMACK, K, K!

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Una parola speciale: MAMMA       di Vincenzo Riccio (Inedita)

 

Ho tanti giochi che mi danno divertimento:

Fare le capriole, soffiare le bolle al vento;

correre in libertà tra fili d’erba e margherite in fiore

creare su un foglio pasticci di splendente colore.

 

Arrampicarmi sulla scala della fantasia

dove tutto diventa vero come per magia.

Ma il gioco più divertente che mi piace fare

e giocare con le tue smorfie che mi fanno sbellicare.

 

Sai farmi ridere con i tuoi cento visi,

mi illumini di gioia con i tuoi  sorrisi.

Mi arrotolo nelle tue parole

soprattutto quando mi abbracci e mi dici: amore.

 

Per ringraziarti d’amarmi così tanto

oggi che è la tua festa, non ti do un bacio soltanto,

ma ti voglio dolcemente sussurrare

il nome più bello che i bambini hanno saputo inventare:

mamma.


LA PAROLA PIÙ BELLA DELLA TERRA. di Vincenzo Riccio (Inedita)

 

Il dono più bello
 

Che mi hai saputo fare
 

È stato un grappolo di suoni che ancora non sapevano parlare.
 

Ma poi quando ti ho visto sono restato,
 

patatràcchete, fulminato!

 

Come dono, per dichiararti il mio amore,
 

ho legato quei suoni in un piccolo nome:
 

così ho formato la parola più bella,
 

quella più usata su tutta la terra.

 

E poi ho gridato:
 

ma mère (francese)
 

my mother (inglese)
 

mutter, (tedesco).

 

Oggi voglio dirtela sussurata
 

ma nella nostra lingua parlata.
 

Sss!… mamma, vieni vicino.
 

Accipicchia al gatto!
 

l’ho detta!... 
 

mi sono distratto.
 

Ma non fa niente.
 

Vieni lo stesso vicino,
 

te la sussurro di nuovo,
 

tenendoti stretta sul mio cuoricino.

 


 

 

La finestra del mondo.  Di Vincenzo Riccio (Inedita)

 

CON LE TUE MANI
 

HO TOCCATO LE PRIME OMBRE DEL MONDO;

I TUOI SGUARDI LE HANNO TRASFORMATE IN PRATI,
 

IN CIELI, IN FIORI.
 

LE HANNO DIPINTE TENUAMENTE DI COLORI.
 

E POI…  LA VOCE DELLA TUA VOCE
 

SUSSULTA IL MIO CUORE,
 

CON ESSA SCOPRO  IL PRIMO SUONO VERO,
 

IL VERSO DELL’AMORE.
 

ALL’IMPROVVISO SI DISCHIUDE,
 

CARICO DI LUCE,
 

CORICATO DOLCEMENTE SUL MIO VISO,
 

IL VOLTO DELLA VITA,
 

A CUI SO DARE SUBITO IL SUO NOME:


MAMMA.

PRIMA PAROLA D’OGNI FUTURO AMORE.

 


UNA MAMMA SU MISURA      Di Vincenzo Riccio


Ti ho costruito come ti volevo:
 

2 mani grandi per prendermi la mano,

2 gambe lunghe per portarmi a spasso,
 

2 orecchie larghe per ascoltare la mia voce,
 

2 occhi grandi per guardarmi anche da lontano,
 

un mucchio di capelli per nasconderci la mano,

 

2 braccia forti per stringermi al tuo cuore,

 

e come ultimo ritocco ho reso la tua pelle profumata


così il tuo odore lo porto sempre con me,

 

come se fossi un fiore.


Mamma,

ti piace come ti ho fatto?

Per me sei un capolavoro.

 


POESI IN ELEBAORAZIONE    di Vincenzo Riccio

HO PRESO DA PIU' POETI PEZZI DI POESIA

PER TROVARE QUELLE PAROLE CHE DICANO CHI TU SIA

HO SCRITTO COSI' UN TRENO DI 100 E PIU' PAROLE

MA SOLO UNA MI SEMBRATA ADATTA A DESCRIVERE IL TUO NOME

L'HO PRONUNCIATA E DETTA IN TUTTE LE INTONAZIONI

E OGNI VOLTA MI HA REGALATO VARIOPINTE  EMOZIONI

E' QUELLA CHE PIU' RIPETO DURANTE LE MIE GIORNATE

E' QUELLA CHE PIU' RIPOSA DENTRO I MIEI PENSIERI

QUELLA PAROLA SEI TU MAMMA 

 

 

 

 

Ti voglio tanto bene
(L.Schwarz)

Ho pregato un poeta

di farmi una poesia
con molti auguri per te,
mammina mia;
ma il poeta ha risposto
che il verso non gli viene;
così ti dico solo:
ti voglio bene!


Il mio bene
(Lina Schwarz)
Ti voglio bene mamma…come il mare!
Non basta: come il cielo! No, più ancora.

Mamma, ci penso già quasi da un’ora,
eppur quel nome non so trovare.
Il nome di una cosa grande grande
che ci sta dentro il bene che ti voglio.
Una balena, forse, o un capodoglio.
Oh, mamma, non mi far tante domande.
So che quando ritorno dalla scuola
i gradini li faccio a rompicollo
per l’impazienza di saltarti al collo,
e il cuoricino, puf, mi balza in gola.
Ti voglio bene quando sei vicina
e quando non ci sei: quando mi abbracci:
ti voglio bene anche se mi sculacci.
Sei soddisfatta, adesso, o no, mammina?


Alla mamma
(Scuola materna “Is Arenas”, Quartu S.Elena 1988-1999)
Dolce mamma

ti voglio tanto bene
sei come una rosa
profumata
sei come una stella
che brilla nel cielo
le tue carezze d’amore
sono dolci come lo zucchero
filato
i tuoi baci profumati
mi fanno arrossire
mamma per la tua festa
ti auguro tanta felicità.


Auguri mamma
(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Se io fossi, mamma, un uccellino

che vola nel cielo profondo
vorrei offrirti il mio canto
più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella

che brilla nel bruno firmamento
con more e baci a cento a cento.

Ma essendo solo un bambino
e non avendo che il cuore,
ti voglio stare vicino
per dirti tutto il mio amore.


La fata più bella
(E.Ottaviani)
Non ha, sui capelli, una stella
né, in mano, la bacchetta fatata,
eppure ogni mamma è una fata,
la fata più buona e più bella!
Perché vive solo d’amore;
è così grande il suo cuore
che tutto, ai figlioli, perdona.
La mamma è la fata più bella
perché pieno di luce è il suo riso;
così, quando va in paradiso,
diventa del ciel una stella!


L’isola sicura
(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Se di notte hai un po’ di paura
c’è sempre un’isola che è sicura.
Se il male ti tiene sveglio
vai nell’isola e stai già meglio.
Se al mattino presto ti desti
a ruzzolar nell’isola resti.
Se nel cielo balena un lampo,
vai nell’isola e trovi scampo.

Per tutti i bimbi alti una spanna
isola grande è il lettone della mamma.


Una telefonata
(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Mamma amata, mamma adorata
ho per te una telefonata.

Quante parole avevo trovate,
le avevo in mente se ne sono andate!
Ora le sento nel mio cuoricino,
se vuoi udirle, fatti vicino!
Son grandi, son troppe
e non le so ridire.
Poggia l’orecchio al petto
e stai a sentire…
Senti?
Lo senti quanto bene ti voglio?
Allora tieni bene la cornetta
e…non fare imbroglio.


Alla mamma
(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)
Oh, mamma scusami

se mi confondo
perché è da poco che sono al mondo!
Accetta questi fiori che oggi ti dono
con la promessa di essere buono.


Una bella famiglia
(di T.Negro)
C’è la pace, c’è l’amore
che consola ogni dolore.
C’è un bene così profondo
che abbraccia tutto il mondo.
Bimbi e grandi sempre sorridenti
vi trascorrono giorni contenti.


Per la mamma
(di G.Rodari)
Filastrocca delle parole:
si faccia avanti chi ne vuole.
Di parole ho la testa piena,
con dentro “la luna” e “la balena”.
Ma le più belle che ho nel cuore,
le sento battere: “mamma”, “amore”.


Festa per la mamma
(da “Giocare per crescere”, CETEM)
Mamma, per la tua festa
avevo preparato
un fiore di cartapesta:
gambo verde, petali rosa
vedessi mamma che bella rosa!
Ma per la strada il fiore è caduto,
o forse sull’autobus l’ho perduto.
Che pasticcio, mammina mia,
avevo imparato la poesia:
la poesia non la so più,
ora che faccio, dimmelo tu.
Posso offrirti un altro fiore
quello che nasce nel mio cuore.

Posso dirti un’altra poesia:
Ti voglio bene, mammina mia.


W la mamma
(da “Le Stagioni” ed. Leonardo)
Viva la mamma quando al mattino
mi sveglia sempre con un bacino
viva la mamma quando la sera
rende chiara la notte nera.
I brutti sogni sono scacciati
dai suoi abbracci tanto amati.
Viva la mia cara dolce mammina
e per la festa che s’avvicina
il mio regalo è il ritornello
“Viva la mamma che fa il mondo bello”.


Ho fatto un mazzolino
(da “Guida Fabbri”, Fabbri Editori)
Ho fatto un mazzolino
coi fiori del giardino
li ho colti stamattina

insieme col papà,
sono i fiori per la tua festa,
cara mamma eccoli qua:
una rosa perché ti voglio bene,
una viola perché sarò ubbidiente,
un papavero non so perché

un non ti scordar di me.
Un mughetto insieme
a un gelsomino
da quest’oggi sarò sempre
più buono

una primula vuol dire che
il primo pensiero sei per me!
Qualche ciclamino perché
dimentichi che sono birichino,
un girasole, una margherita,
perché tu sei il sole della vita!
Una rosa perché ti voglio bene
una viola perché sarò ubbidiente,
un garofano, una pansé

e tutto l’amore che c’è in me!


La mamma
(Rosa Agazzi)
Quando mi sveglio

ogni mattina
sai tu chi vedo?
La mia mammina.
china, ridente
sopra il lettino
dice: “C’è ancora
il mio bambino?
Non t’han rapito
i sogni d’oro?
Resta alla mamma
il suo tesoro?
Rido, io allora
dico: “Si, si
sempre con mamma
io resto qui!”


Alla mamma
(Luisa Nason)
Mamma, per la tua festa
io ti offro
una cesta di baci
e un cestino di stelle.
Ti offro un cestino di fiori
su cui posare la testa
quando sei stanca;
una fontana di perle lucenti
color della luna,
una ghirlanda di rose
e una montagna
di cose gentili
un cuore tanto piccino
e un amore grande così:
mamma per questo dì.


La mamma
(Riccardo Mantovani)
La mattina è la prima

un sorriso è il suo risveglio
la giornata è cominciata
per la mamma indaffarata
tutti insieme a colazione,
poi a scuola: “Che emozione”!
Torna a casa: che disordine!
Ma lei mette tutto in ordine.
La mia mamma è magra, magra,
il suo naso è tutto storto
ma le voglio molto bene
anche se a volte ha torto.


Filastrocca della mamma
(da “Progetto guida,Flipper”ed Raffaello)
(Antonella Staltari)

Filastrocca della mamma
nel tuo cuor brilla una
fiamma
grande come il sole in cielo
e l’amore di un bimbo sincero.
 

Mamma mammina
sei dolce
sei carina
quando abbracci il tuo piccino
e lo
culli pian pianino
quando ascolti con pazienza
e di sorrisi non resti
mai senza.

Mamma mammina
con la pace e l’allegria
sei la gioia più
grande che ci sia!

Giro, giro tondo,

auguri a tutte le mamme del mondo!

 


Canta canta per la mamma
(G.Gasparotti da “L’albero azzurro" n.18)
Canta canta per la mamma
una bella ninna nanna
fai una bella dormitina
fino a domattina
anche se nel giorno della tua festa
tutto il mondo si desta.


Con la mia mamma
(V.Ferretti)
Di una cosa sono certo

la mia mamma è un gran portento!
Come una fata che fa la magia
le mie tristezze si porta via!
Un bacio grande mi da la mamma

e poi di corsa vado a fare la nanna!


Mamma
(Emmerre Libri)

Oggi è la tua festa,

tra musica e colori,
io guardo nei tuoi occhi,
e vedo tutto il sole.

L’augurio che ti faccio
è senza dono e fiori,
basta solo un bacio

e dirti con il cuore,
grazie, Mamma,

per il tuo immenso amore.


Alla mamma
(R.Fontana)
Con due sillabe soltanto
posso avere
il mondo in mano
quando è sera e mi racconti
una fiaba sul divano.
E se il mattino con un bacio
mi risvegli dalla nanna,
tutto è più dolce

con te, mamma.


Arriva la mamma
(Corinne Albaut da “Filastrocche dei miei giocattoli” ed. Motta junior)
E’ suonata la campana,
la lezione è terminata,
come sempre da programma
questa è “l’ora della mamma!”
Mamme, nonne, zie e papà
tate, sorelle ci aspettano già.
Quello che importa è che ciascun bambino
trovi qualcuno a lui molto vicino,
che affrontando tutto quel baccano
lo porti a casa tenendolo per mano.


Per la mamma
(L.Nason)
Mamma per la tua festa,
ti offro una cesta di baci
e un cestino di stelle.
Ti offro un cuscino di fiori,
su cui posare la testa
quando sei stanca;
una fontana di perle
lucenti, color della luna;
una ghirlanda di rose
e una montagna di cose,
un cuore tanto piccino
e un amore grande così.


Casa vuota
(R.Pezzani)
La casa senza mamma
è un fuoco senza fiamma
un prato senza viole
un cielo senza sole.
Dove la mamma c’è
il bimbo è un piccolo re
la bimba reginella,

la casa è tanto bella.


Che cos’è una mamma
(F.Pastonchi)

Una mamma è come un albero
grande
che tutti i suoi frutti ti dà;
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore, la foglia;
per te tutto si spoglia;
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero
grande.
Una mamma è come il mare,
non c’è tesoro che non nasconda
continuamente l’onda

ti culla
e ti viene a baciare.
Una mamma è come il mare.


Dimmi bambino mio
(da “Giocare e cantare nella scuola dell’infanzia”)

“Dimmi bambino mio, quegli occhi azzurri
chi te li ha dati?”.
“I cieli che venendo ho attraversati”.
“Ci sarà ancora qualche scheggia di stella.
Pare che ci arda dentro una fiammella.
E una lacrima c’è; da dove è scesa?”.
“Quando son giunto era già qui in attesa”.
“Chi te le ha fatte le orecchie rosate?”.

“Il vento cantò: per udirlo son sbocciate”.
“E le manine e i dentini minuti?”

“Gli angeli a ritagliarli son venuti”.
“Dimmi, bambino mio, riesci a sognare?”.
“E’ facile, se c’è una mamma lì a vegliare”.


Mamma-Tutto
(da “Impronte” ed. Tresei scuola)
Chi asciugava i pianti miei
mamma-buona era lei.
Chi in cucina cucinava
mamma-cuoca canticchiava.
Io la sera nel lettino
mamma-nanna li vicino,
la mia mano nella sua
mamma-amica mia.
Due più uno fanno tre
mamma-scuola accanto a me.
Mal di pancia o starnutivo
mamma-medicina avevo.
Quando c’era il compleanno
mamma-torta ogni anno,
mamma-regalo poi

non mancava mai.
Poi la grande delusione
della prima passioncella
e arrivò mamma-sorella.
Lei mi strinse al suo cuore

Io dimenticai il dolore
con mammà-consolazione.
Non sapevo ancora che
quella mamma era per me
tutto quel che al mondo c’è:
in un attimo imparai
mamma-tutto è lei.
In un attimo imparai

mamma-tutto è lei.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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