UMBERTO BOCCIONI - Palestra della mente

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ARGOMENTO
ARTE:  IL FUTURISMO, UMBERTO BOCCIONI
Nato a Reggio Calabria nel 1882, Boccioni è il teorico e il principale esponente del movimento futurista. Trasferitosi a Roma nel 1899, Boccioni diventa allievo di Giacomo Balla, insieme a Gino Severini. Per sfuggire l’atmosfera provinciale italiana, Boccioni intraprende una serie di viaggi in Europa, grazie ai quali entra in contatto con le nuove tendenze artistiche e pittoriche, dallo Sturm und Drang ai preraffaelliti inglesi. Tornato in Italia, si stabilisce a Milano, dove conosce Marinetti e si avvicina all’avanguardia futurista. Nel 1910 scrive con Carlo Carrà e Luigi Russolo il “Manifesto dei pittori futuristi ” ed il “Manifesto tecnico della pittura futurista”. L’obiettivo dell’artista moderno deve essere, secondo gli autori, liberarsi dai modelli e dalle tradizioni figurative del passato per volgersi risolutamente al mondo contemporaneo, dinamico, vivace, in continua evoluzione. Muore proprio quando, da qualche anno, aveva iniziato ad allontanarsi dal futurismo, per esplorare soprattutto nella scultura i criteri estetici del cosiddetto dinamismo plastico
. Erano le 20 circa del 16 agosto 1916 quando il soldato Umberto Boccioni cadeva incidentalmente da cavallo presso la località Sorte del Chievo, in via Boscomantico, nei pressi di Verona, dove era stanziato il suo reparto. All’alba del giorno dopo, in un letto dell’Ospedale militare di Verona, si spegneva uno dei più grandi artisti del Novecento.

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Boccioni
Boccioni
Forme uniche nella continuità dello spazio
Boccioni
Umberto Boccioni, La città che sale - Forme uniche della continuità nello spazio
Umberto Boccioni
Boccioni
LA CITTÀ CHE SALE, Umberto Boccioni (1911)

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